Pandispagna

Sprinkles!

In Negozi di Cupcake on 15/05/2011 at 15:16

Venerdì scorso ha aperto a New York City la famosa bakery SPRINKLES, un culto per tutti noi amanti dei cupcake!!

Oggi vi racconto una storia: Sprinkles Cupcakes apre il primo “negozio” a Beverly Hills, in California, nel 2005 – e già qui c’è una prima interessante contraddizione: un negozio di cupcakes nella patria della ossessione per la cura e la forma fisica?! Ma forse proprio questo è uno degli ingredienti del loro straordinario e meritato successo

La fondatrice, Candace, ha deciso di aprire un locale dedicato interamente ai cupcakes (niente torte, niente crostate – solo ed esclusivamente cupcakes). Per la parte di interior design ha assunto l’architetto Andrea Lenardin, che ha creato un ambiente solare, caldo, moderno e tradizionale allo stesso tempo.

Cosa mi piace di Sprinkles? Il design (perchè ne sono un appassionato praticamente da sempre), la semplicità/genialità del concetto, l’artigianalità e l’energia contagiosa.

Finalmente nel 2011, dopo innumerevoli richieste da parte dei fan (e dopo aver aperto altri 10 negozi in tutti gli Stati Uniti) Sprinkles Cupcakes è sbarcato a New York City. E visto che il caso ha voluto che mi trovassi in città per lavoro, sabato mattina è cominciata la mia avventura!

Ore 8.15: dopo un viaggio in metropolitana da Soho (dove ho l’albergo) ad Uptown, emergo dai meandri di New York sulla 59esima strada all’incrocio con Lexington Avenue:

Accidenti, è ancora presto, Sprinkles apre alle 9.00… Quindi inganniamo un pò il tempo e passeggiamo per Lexington!

Ore 8.45: come fanno i bravi Americani, mi metto diligentemente in fila davanti alla porta d’ingresso. Ci sono già una mamma e sua figlia, che mi dicono di aver assistito a scene hollywoodiane di file chilometriche il giorno prima per l’inaugurazione. Ringrazio la mia buona stella e il mio buon senso… Che belli i dischi colorati in vetrina, che ricordano le loro decorazioni di zucchero:

Ore 8.50: fa il suo arrivo inaspettato al lato della strada lo Sprinkles Mobile, un bellissimo furgoncino Mercedes, che ha viaggiato fin qui dalla California, per caricare le ultime scatole e ripartire verso Los Angeles:

Ore 9.00: le porte vengono aperte, si entra!! “Hi, welcome to Sprinkles! How are you?” è il saluto di benvenuto dello staff dietro al bancone. La prima cosa che mi colpisce è la pavimentazione, i cupcake più popolari hanno una stella sul pavimento come a Hollywood:

Poi i divanetti nell’area “abbuffo” hanno la classica forma del cupcake decorato coi dischetti colorati. Resisto alla impellente tentazione di dare loro un bel morso:

E finalmente loro… dietro a una lastra di vetro, e su ripiani di legno sbiancato, i cupcake esteticamente più belli che io abbia mai visto (grugno della commessa a parte… povera, avrà fatto le ore piccole!): sono perfetti, ciascuno diverso dall’altro perchè decorati a mano – con un aspetto minimal che a me fa impazzire:

Ok, da che parte mi faccio? Dopo aver combattuto una breve Sindrome di Stendhal, mi rivolgo alla commessa (gentilissima) chiedendole una scatola da 12 e tutti i gusti che riusciva a darmi (praticamente tutti!). Sprinkles ha un menu giornaliero, ossia alcuni cupcake vengono proposti solo in giorni (o stagioni) particolari – quindi si può sempre ritornare per provarne di nuovi, ma questi sono quelli che mi sono accaparrato:

Ad ogni dischetto colorato corrisponde un gusto di pasta e frosting, così anche se i cupcake sono tutti uguali nella forma, il colore dice esattamente cosa si troverà sotto il frosting.

Bene, ora si comincia a provarli! Il primo, che è anche il loro best seller, è il Red Velvet – seguito a ruota dal cocco e dal cioccolato fondente:

Accidenti che buoni… la pasta è sofficissima e il frosting è il giusto complemento! Al diavolo la “dieta” per oggi, al richiamo di Sprinkles non si può resistere!! Nel frattempo, vedendomi alle prese con una scatola da 12, la ragazza dietro il banco che mi aveva servito mi ha detto: “Hai fatto esattamente quello che avrei voluto fare io ieri: un cupcake per gusto e assaggiarli tutti!”. E intanto la fila continuava imperterrita. Grandi e piccini, senza distinzione, i cupcake piacciono a tutti:

Al terzo cupcake ho accusato una certa “sazietà”, quindi ho tenuto i restanti per gli assaggi di questa mattina. Incredibile! Erano ancora morbidissimi e fragranti come appena comperati:

Bravi, bravi, bravi, 10 e lode per Sprinkles! Ora però è il caso di andare a smaltire qualche caloria, si va a fare jogging a Manhattan, e la prossima settimana si ritorna in cucina!

Considero Sprinkles una vera e propria ispirazione, assieme a Martha Stewart sono i miei “mentori a distanza” in questa bellissima avventura in cucina.

Buona domenica!

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  1. Ciao Francesco!!
    ma che bello e che fortuna!! Ti invidio da morire :)!
    Comunque i tuoi cupcake sono ugualissimi, sei sicuro di non essere tu il pasticcere presso Sprinkles?
    Ciao con affetto
    Bettaroberta – foodforfun.

  2. Ora…direi che sia il caso di mettersi al lavoro con nuovi post per riprodurre quelle delizie che ahimè, noi tapini, abbiamo potuto solo intravedere dallo schermo del pc! grazie del reportage, la prossima volta negli states sarà d’obbligo oltre che un giretto per outlet, una bella sosta qui! 😉

  3. Caro Francesco ma che bel viaggio New York,deve essere una metropoli straordinaria sotto tutti i punti di vista 🙂 soprattutto,vedo anche quello delle “delicatessen” che noi cupcake-addict tanto amiamo….dovevano essere davvero sublimi oltre che belli,ad ogni modo la decorazione che fai tu è altrettanto perfetta quindi si “W Sprinkles” ma “chapeau” a te 😉
    Grazie per questo post illuminante,è stato come un pò passeggiare per questa via imbattendosi virtualmente in una nuova bakery!!

  4. OK NEW YORK SARà OK PER I CUPCAKES ,IO ADORO QUELLI DI BERKO A PARIGI ..PROVARE X CREDERE !!!!

  5. QUI NON SEI STATO? LEI è FAMOSISSIMAAA

    http://bettiescakes.com/

  6. A MILANO LI TROVATE ALL’AMERICA BAKERY ,ROMA IDEM ….

  7. COSA Cè NEL RED VELVET X DARGLI QUEL COLORE FRANCESCO?

    CIAO

  8. sto male…ma che goduria non e’ quella bakery???? adorabile…

  9. Ciao Francesco!!! Per poco non ci becchiamo a New York, sono tornata proprio ieri… E indovina un po’, avevo l’appartamento a 50 metri dal negozio storico di Magnolia. Quindi tutte le sere prima di tornare a casa non mancava un cupcake per rendere la notte più dolce!!!
    Ciao ciao

  10. Che meraviglia di posto! Quando sono stata io a NY, purtroppo, non era ancora aperto e mi sono limitata a Magnolia Bakery..! Ma tu vivi in USA????!!!!!! Comunque posto da sogno, ma i tuoi cupcakes non sono per nulla da meno! Devo assolutamente allenarmi con le decorazioni di buttercream e frosting, non mi vengono come a te! 🙂 ciaoo! Benedetta

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